L’MDF è molto semplice da lavorare e da verniciare sulle superfici piane.
I bordi, invece, sono molto più porosi e assorbenti.
Se vengono verniciati senza una preparazione adeguata tendono a rimanere ruvidi, opachi e visivamente diversi dal resto del pannello.
L’MDF infatti è composto da fibre di legno molto fini pressate insieme a resine.
Sulle facce del pannello la superficie è relativamente compatta.
Sul bordo, invece, il taglio espone direttamente la struttura interna del materiale.
Queste fibre assorbono rapidamente fondo, primer e vernice.
Per ottenere una buona finitura è quindi necessario creare una superficie più chiusa e uniforme prima dello smalto finale.
Preparazione del bordo
Prima di applicare qualsiasi prodotto conviene carteggiare leggermente il bordo.
Una grana P180 o P240 è normalmente sufficiente per eliminare le fibre più evidenti e gli eventuali segni lasciati dal taglio.
Non serve insistere troppo.
Una carteggiatura aggressiva può arrotondare gli spigoli o modificare leggermente la geometria del pezzo.
Fondo
Un normale fondo per legno è probabilmente uno dei sistemi più semplici.
Il prodotto viene applicato sul bordo, lasciato asciugare e successivamente carteggiato.
Una seconda mano permette normalmente di ridurre ulteriormente la porosità e ottenere una superficie molto uniforme.

Fondo per legno
Il vantaggio principale è la praticità.
Lo stesso fondo può essere utilizzato anche sulle facce del pannello e non richiede quindi prodotti aggiuntivi.
Con due mani e una buona carteggiatura si può già ottenere un risultato molto vicino a una superficie perfettamente liscia.
Cementite non diluita
La cementite può essere utilizzata anche sui bordi dell’MDF grazie alla sua buona capacità riempitiva.
Usata senza diluizione crea uno strato piuttosto corposo e riesce a mascherare bene la struttura delle fibre.

Cementite
La fase più importante è la carteggiatura.
Se viene applicato troppo prodotto può essere necessario lavorare parecchio per riportare il bordo a una superficie regolare.
È quindi un metodo tradizionale ed efficace, ma oggi può risultare meno conveniente rispetto ad altre soluzioni per tempo di lavorazione e resa finale.
Stucco
Lo stucco lavora in modo diverso rispetto a fondo e cementite.
Invece di limitarsi a sigillare le fibre, riempie fisicamente le piccole cavità presenti sul bordo.
Va applicato in uno strato molto sottile.
Una volta asciutto deve essere carteggiato quasi completamente, lasciando il materiale soprattutto all’interno delle irregolarità.

Stucco per legno
È uno dei sistemi più efficaci quando l’obiettivo è ottenere un bordo estremamente liscio.
Permette inoltre di correggere piccoli difetti, segni o imperfezioni del taglio.
Richiede però un po’ più di attenzione durante applicazione e carteggiatura.
È anche una soluzione utilizzata in ambito professionale quando la bordatura non è praticabile o quando la forma del pezzo rende difficile applicare un bordo.
In questi casi lo stucco permette di ottenere una superficie molto uniforme e pronta per la finitura.
Colla vinilica diluita con acqua
La colla vinilica diluita con acqua è un sistema molto diffuso nel fai da te.
La colla penetra leggermente nelle fibre e, asciugando, crea uno strato che riduce l’assorbimento del bordo.
È una soluzione economica e utilizza un prodotto normalmente già presente in laboratorio.
La presenza di acqua può però sollevare inizialmente le fibre dell’MDF.
Una sola applicazione può inoltre non essere sufficiente per ottenere una superficie completamente chiusa.

Colla vinilica
Va considerato anche che la colla rimane trasparente.
In genere, dopo questo trattamento, conviene applicare comunque un fondo o un altro prodotto che faccia da base allo smalto finale.
La colla serve quindi soprattutto a consolidare e sigillare il bordo, non a sostituire necessariamente tutto il ciclo di preparazione alla verniciatura.
Un ciclo molto comune ed economico consiste infatti in una mano di colla vinilica diluita con acqua seguita da due mani di fondo, con carteggiatura tra i vari passaggi.
Per molti lavori fai da te rappresenta una soluzione pratica e più che adeguata.
Primer spray e applicazione a spruzzo
Un primer spray per legno può essere utilizzato anche come trattamento preliminare del bordo.
Il vantaggio principale è la semplicità di applicazione.
Il prodotto viene distribuito in strati sottili e uniformi, senza lasciare segni di pennello.
La bomboletta è particolarmente comoda su pezzi piccoli, sagomati, complessi o difficili da raggiungere correttamente con pennello o rullo.
In questi casi permette di lavorare velocemente e di mantenere uno strato abbastanza uniforme anche su profili, spigoli e zone poco accessibili.

Fondo spray
Quando invece bisogna trattare superfici molto estese, come grandi pannelli o pareti in MDF, ha più senso utilizzare una pistola a spruzzo.
Permette di coprire rapidamente una superficie ampia, ridurre molto i tempi di applicazione e mantenere una finitura uniforme.
Naturalmente richiede attrezzatura adeguata e una gestione corretta dell’overspray e dell’ambiente di lavoro.
La capacità riempitiva dipende comunque dal prodotto utilizzato.
I primer più sottili possono richiedere più mani rispetto a fondo, cementite o stucco.
Bordatura
La bordatura è una soluzione efficace, ma appartiene a una categoria diversa.
In questo caso il bordo dell’MDF non viene preparato per la verniciatura.
Viene invece rivestito con un materiale differente, come impiallacciatura, ABS o altri bordi applicati.

Bordo melaminico
È una soluzione molto comune nella costruzione di mobili e pannelli, soprattutto quando il bordo deve rimanere a vista.
Non è però un vero trattamento della superficie dell’MDF.
Sigillante per MDF
In commercio esistono prodotti specifici indicati come sigillanti per MDF.
Il loro scopo è ridurre l’assorbimento della superficie, consolidare le fibre e creare una base più uniforme prima delle lavorazioni successive.

Sigillante per MDF
Nel linguaggio comune questi prodotti vengono spesso associati all’idea di un turapori.
È comprensibile, perché la funzione pratica può sembrare simile.
Tecnicamente, però, è meglio parlare di sigillante specifico per MDF, perché il termine “turapori” viene utilizzato per prodotti molto diversi tra loro e pensati soprattutto per legni tradizionali.
Un sigillante per MDF può essere particolarmente utile proprio sui bordi, dove la porosità è maggiore.
Una volta asciutto, viene normalmente carteggiato e poi ricoperto con fondo, primer o direttamente con il ciclo di verniciatura previsto, in base alle indicazioni del produttore.
Il punto importante è verificare sempre che il prodotto sia dichiarato compatibile con MDF.
Non basta che sia genericamente venduto come turapori per legno.
Gommalacca
Anche la gommalacca può essere utilizzata per sigillare i bordi dell’MDF.
Ha il vantaggio di non introdurre acqua nel materiale e di irrigidire le fibre superficiali.
Dopo l’asciugatura può essere carteggiata e successivamente ricoperta con altri prodotti compatibili.

Gommalacca in scaglie
Può richiedere più passate e bisogna valutare con attenzione il ciclo di verniciatura successivo.
Per questo è un sistema valido, ma leggermente meno immediato rispetto a fondo, stucco o cementite.
Leggi come preparare la gommalacca
Quale metodo scegliere?
La scelta dipende soprattutto dal tipo di finitura che vogliamo ottenere e da quanto tempo vogliamo dedicare alla preparazione del bordo.
Se non stiamo cercando una finitura particolarmente raffinata o una vera laccatura, una soluzione molto comune ed economica è applicare una mano di colla vinilica diluita con acqua e successivamente due mani di fondo, carteggiando tra i vari passaggi.
È un ciclo semplice, utilizza prodotti facilmente reperibili e permette di ottenere un risultato più che adeguato per molti lavori fai da te.
La cementite rimane un metodo tradizionale e artigianale.
Funziona e ha una buona capacità riempitiva, ma oggi può risultare meno conveniente rispetto ad altre soluzioni per quantità di prodotto, tempi di asciugatura e lavoro necessario in fase di carteggiatura.
Per molti utilizzi esistono quindi sistemi più rapidi e pratici.
Lo stucco è invece uno dei metodi che permette di ottenere la superficie più liscia.
Viene spesso utilizzato anche in ambito professionale quando la bordatura non è possibile, non è pratica oppure il pezzo presenta forme, profili o lavorazioni che rendono difficile applicare un bordo.
Richiede più attenzione durante applicazione e carteggiatura, ma permette di arrivare a una superficie estremamente uniforme.
Un normale fondo rimane probabilmente il miglior compromesso quando si cerca semplicità.
È facile da applicare, può essere utilizzato anche sul resto del pannello e con due mani ben carteggiate permette normalmente di ottenere un ottimo risultato.
Il primer spray è particolarmente comodo su pezzi piccoli, sagomati o difficili da raggiungere con pennello e rullo.
Su superfici molto ampie può invece essere più conveniente utilizzare un prodotto applicato con pistola a spruzzo, che permette di lavorare più velocemente e in modo uniforme.
I sigillanti specifici per MDF possono essere una soluzione molto efficace quando si vuole ridurre rapidamente la porosità del bordo.
È importante però utilizzare prodotti realmente dichiarati per MDF e seguire il ciclo indicato dal produttore.
La gommalacca rimane infine una soluzione valida per sigillare e irrigidire le fibre senza introdurre acqua.
È però meno immediata rispetto ai sistemi più comuni e richiede maggiore attenzione nella scelta del prodotto e del ciclo di verniciatura successivo.
La carteggiatura rimane fondamentale
Qualunque metodo venga utilizzato, la carteggiatura tra una mano e l’altra fa una grande differenza.
Il primo strato consolida o riempie la superficie.
La carteggiatura elimina le fibre sollevate e rende il bordo progressivamente più compatto.
La mano successiva trova quindi una superficie meno assorbente e più uniforme.
Il risultato finale dipende quindi non soltanto dal prodotto utilizzato, ma anche dal ciclo di applicazione, asciugatura e carteggiatura.